“…e vissero tutti felici e contenti”

Graziella Pisano Psicologa

di Graziella Pisano

Secondo la società odierna tutto deve essere orientato alla ricerca del lieto fine, lo vediamo nei film, nelle pubblicità, ce lo raccontano le favole fin da bambini. Come se la condizione normale dell’uomo fosse la felicità, come se la sofferenza fosse un’anomalia. Ciò favorisce lo sviluppo dell’idea che se non sei felice allora hai una mente che funziona male. Ma le cose non stanno proprio così, basti pensare al fatto che abbiamo circa il 30% di probabilità di sviluppare un disturbo psicologico nel corso della nostra vita e che spesso siamo presi da problemi relazionali, stress lavorativo, separazioni e quant’altro capiti intorno a noi che elicita emozioni negative, congruenti con la situazione. Per natura, non siamo esseri “programmati” per essere sempre felici; per cui la ricerca della “felicità a tutti i costi” ci porta a combattere una battaglia per noi invincibile e, a ben pensarci, generatrice di sofferenza.

Bibliografia essenziale:

Harris R. La trappola della felicità. Erickson.