Rimuginio ansioso

di Graziella Pisano

Il rimuginio è una comune esperienza umana. Quando possiamo considerarla problematica? Quando eccede per durata e frequenza. Il rimuginio ansioso è una forma di preoccupazione estrema riguardo il futuro, presente in tutti i disturbi d’ansia. Numerose evidenze mostrano che rimuginare conduce a conseguenze negative sia in termini di risoluzione del problema sia in termini di salute. Infatti rimuginare, anziché eliminare la minaccia che ci attanaglia, la tiene in vita nella nostra mente impegnando oltremodo la memoria di lavoro, limitando le capacità attentive e la concentrazione e ostacolando una risoluzione efficace dei problemi; a ciò si accompagnano frequentemente insonnia, irritabilità e tensione muscolare. 

Sulla base di queste premesse, conviene rimuginare? In linea di massima no. Si può imparare a smettere di rimuginare, risparmiando tempo, risorse mentali e alti livelli di stress.

 

Bibliografia essenziale:

Borkovec, T. D. (1994). The nature, functions, and origins of worry. In G. C. L. Davey & F. Tallis (Eds.), Wiley series in clinical psychology. Worrying: Perspectives on theory, assessment and treatment (pp. 5-33). Oxford, England: John Wiley & Sons

Caselli G.,Ruggiero G.M., Sassaroli S. “Rimuginio”. Raffaello cortina editore