Il Panico

di Graziella Pisano

“…all’improvviso il cuore batteva fortissimo, mi sentivo fuori di me, tremavo e mi girava la testa… pensavo di morire…”

Il disturbo da attacchi di panico consiste in uno stato di intensa paura che raggiunge il suo picco nel giro di dieci minuti, esso è caratterizzato dalla comparsa, spesso inaspettata, di sintomi fisici molto spiacevoli, che sono dovuti all’attivazione del sistema nervoso simpatico, e di pensieri catastrofici, come paura di svenire, di morire, di impazzire. Chi soffre di tale disturbo prova ansia anticipatoria relativa alla comparsa di nuovi attacchi ed evita situazioni in cui ritiene si possa verificare facilmente un attacco e può mettere in atto comportamenti protettivi, come ad esempio farsi accompagnare, tutto ciò condiziona negativamente la sua esistenza. Questa problematica non rappresenta una condanna ed evolve, se adeguatamente trattata, in direzione di un sostanziale recupero in un numero significativo di casi. Le evidenze scientifiche segnalano che nel trattamento di questo disturbo la psicoterapia cognitivo-comportamentale mostra ampiamente la propria efficacia.

 

Bibliografia essenziale:

Gragnani, A, Paradisi, G. & Mancini, F. (2011). Un modello cognitivo del Disturbo di Panico e dell’Agorafobia: Aspetti psicopatologici e trattamento. Psicobiettivo, vol 31 (3), 36-54.