Disturbo evitante di personalità


“Marta puoi andare a comprare il latte?”
“No, non posso. ”.

Nella mente di Marta si affollano tanti pensieri: ‘se esco gli altri mi guarderanno e mi giudicheranno male, poi nel negozio non sarò capace di parlare con il commesso, mi si imbroglieranno le parole e lui penserà che sono stupida. Mi vergogno, non sono capace di fare nulla; ieri non sono riuscita neanche ad andare al compleanno di Maria per l’ansia degli altri, ci sarà rimasta molto male. La scorsa settimana non sono riuscita a telefonare all’agenzia per candidarmi per il lavoro, avevo il cuore a mille e le parole bloccate in gola. Sono proprio un’inetta.’

Marta ha un Disturbo evitante di personalità, è inibita sul piano sociale sulla base del timore di giudizio e manifesta un pericoloso isolamento, risultano compromesse le relazioni interpersonali e la sfera lavorativa. Marta crede che gli altri svilupperanno sicuramente, nei suoi confronti, un giudizio critico e rifiutante, quindi evita i contatti sociali. Nelle occasioni in cui non riesce ad evitare gli altri, il suo comportamento sarà influenzato dalle idee di inadeguatezza personale e dalla previsione di giudizio negativo altrui per cui è possibile che effettivamente possa suscitare qualche sguardo interrogativo. Marta considererà questo episodio come una conferma del suo essere diversa, inferiore e rifiutata. Ciò alimenterà le sue idee, cronicizzando il suo isolamento.

Questo è uno dei circoli viziosi in cui Marta cade e che non riesce a cogliere né a modificare. Durante la psicoterapia Marta imparerà a conoscere i cicli interpersonali in cui cade e ad interromperli, recupererà la fiducia in sé stessa e una vita personale, sociale e lavorativa appagante.

Bibliografia essenziale:
Dimaggio G, Semerari A. I disturbi di personalità. Modelli e trattamento.(2003) Laterza.

Dott.ssa Graziella Pisano