Autismo ed educazione sociale

Graziella Pisano Psicologa

di Graziella Pisano

L’educazione sociale delle persone con disturbo dello spettro autistico dovrebbe iniziare molto presto. Un elevato grado di esposizione sociale, sia essa naturale oppure opportunamente costruita, offre una motivazione esterna per non isolarsi e al contempo apprendere le abilità importanti per garantire un  funzionamento adeguato tra gli altri. L’ambiente sociale deve essere caratterizzato da positività e sostegno al fine di incrementare la motivazione interiore ad interagire con gli altri. È importante considerare che un bambino autistico spesso manifesa dei disturbi sensoriali che, quando è immerso nelle situazioni sociali, interferiscono con le possibilità di apprendimento, ciò accade perché tali difficoltà sensoriali possono generare un livello di ansia tale da occupare tutta l’area della coscienza. Per capire un po’ meglio proviamo ad immaginare il rumore del trapano del dentista, i rumori presenti nell’ambiente potrebbero essere percepiti dal bambino proprio così; noi riusciremmo ad imparare in questo modo?. Per tale motivo, se si sta insegnando un’abilità sociale al bambino è importante effettuare una valutazione dell’ambiente ed apprestarsi a modificare gli elementi disturbanti in modo da favorire l’orientamento dell’attenzione del bambino alla regola sociale oggetto di insegnamento.

Bibliografia essenziale:
Grandin T. Barron S. “Le regole non scritte delle relazioni sociali”. Uovonero.2014